E' caduto il governo...
All'Università a Torino, ho avuto modo di frequentare un bel corso: 'Sociologia dei mezzi di comunicazione di massa', del Professor Marletti.
Era un corso di Scienze Politiche, ad un certo punto a Economia a Torino era diventato possibile 'personalizzare' i piani di studio, quando mi ero iscritto non si poteva. Al tempo infatti (per i 'locals' parlo di piazza Arbarello) c'erano tre corsi di studio:
1) Voglio fare il commercialista. Ragioneria I, Ragioneria II, micro e macro-economia, etc.
2) Vorrei non fare il commercialista ma mi sa che farò il commercialista. Se mi va bene faccio il notaio, se mi va male il revisore. Il secondo piano di studio, con qualche variazione sul tema del controllo di gestione. accenni – scarsi – di marketing.
3) Varie ed eventuali. Togli alcuni fondamentali e mixa con robe varie, tra cui per fare un esempio 'Storia economica' (se non ricordo male ho preso un 28 perchè sapevo tutto dell'industria della bachicoltura nel '700 nelle valli lombarde e piemontesi).
Francamente non ricordo quali dei tre scelsi, ma ricordo che ad un certo punto era diventato possibile presentare un piano di studio personalizzato, con materie ad esempio prese da scienze politiche, o ingegneria per dire ma senza esagerare (tipo...il DAMS? No quello no...).
Un timido accenno vero la multidiscilinarietà...
Questo corso infatti era a Scienze Politiche: Sociologia dei mezzi di comunicazione di massa. Un gran bel corso, di cui ricordo il tema dell'agenda dei media. Di come la comunicazione dei mass media si 'allinei' sulle priorità del dibattito sociale, con dei meccanismi secondo me ancora non completamente chiari ma comunque frutto delle interazioni sociali.
I media come filtri delle priorità collettive. Ho come la sensazione che 'è caduto il governo' sarà in tutte le sue varianti nella top ten dell'agenda dei media dei prossimi mesi.
Siamo a Gennaio. Son cose.
E all'estero il Financial Times titola: investire in Italia è come guidare con il freno a mano.
Alcune chicche tradotte:
Certo, se è vero che da un lato la cultura di business e il contesto legale sono parte del problema, è anche vero che tutti i progetti di investimento hanno una persistente abitudine a cadere a pezzi in Italia.
Mario Resca, Presidente di McDonad's Italia racconta le difficoltà dei primi 10 anni di McDonalds in Italia.
McDonald’s ora ha una rete prefittevole di 360 punti vendita in Italia, ma per tutto il suo percorso (in Italia) ha dovuto combattere con la burocrazia, l'anti-imperialismo e la corruzione.
L'Italia ha la più piccola percentuale di investimenti stranieri (13%), di qualunque mercato borsistico in Europa. La nazione è indietro sia nel private equity che nell'attività di venture capital.
La CNN intanto racconta del fatto che non siamo capaci di raccogliere e riciclare la nostra spazzatura.
E siamo solo a Gennaio. Son cose.
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