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Crowdengineering

E' online il sito di Crowdengineering, promettentissima startup fondata da un amico imprenditore di cui sono un grande estimatore. 

Tema: crowdsourcing.

Commenti

Gianluca,
di sicuro il potenziale dell'interazione tra le "masse" applicata ai processi delle imprese e' grande e siamo appena all'inizio delle possibili applicazioni. Pero' il sito della start-up in questione mi sembra abbondi di 'management lingo' e poco di esempi chiari. Visto che il concetto e' nuovo, forse servirebbe una sequenza di punti chiave, screenshots...insomma se fossi un marketing o operations manager penserei "ah interessante...ma cosa mi danno questi?" e passerei avanti...

FF Si, ma se giudicassi le aziende dal sito, ti confesso che mi autogiudico male, il sito di dpixel è imbarazzante. Avrò modo di parlare di questa startup e mi interessano le tue opinioni, sta per lanciare, poi ne riparliamo.
Convieni con me che il crowdsourcing è un nuovo spazio di business 'trasformativo' o secondo te è solo una moda del momento?
ciao

Caro DGiluz,
di certo sapere che la start-up e ancora in fase pre lancio mitiga la mia opinione!
In ogni caso credo che un tipo di servizio di questo tipo non possa permettersi di avere un sito non eccellente - se vuoi spiegare, convincere e vendere un servizio nuovo (a differenza di chi fa venture capital, dove gli imprenditori non mancano e probabilmente nuovi investitori nel fondo si raggiungono col passaparola?).

Riguardo al crowdsourcing non ho dubbi che sia un'innovazione vera e non una moda passeggera, il potenziale secondo me interessante e' soprattutto nelll'integrazione coi sistemi interni...che magari potrebbe portare ad una fusione in futuro tra internet e *(parti della) intranet?
In realta' pero' mi sembra che ci siano grosse questioni da risolvere (gestione progetti, sicurezza reti, incentivi per chi contribuisce, proprieta' intellettuale) e poi potrebbe scadere in una sorta di lavoro interinale specialmente se si tratta di lavori "ripetitivi" e poco pagati (i.e. customer service).
Tra l'altro ricordo di aver letto di mechanical turk definito "virtual sweatshop"!
Il che mi fa anche pensare, in modo non cosi' negativo pero', ad una versione attuale delle scarpe e camicie cucite a domicilio d amamme e nonne negli anni '60 ....

Opinione che sara' forse smentita dai fatti, azzardo che le applicazioni migliori del crowdsourcing saranno organizzate tipo concorso, success-fee per sviluppare soluzioni /progetti migliori, che saranno pagati bene oltre ad essere, come incentivo, una vetrina per dimostrare il talento di chi contribuisce.

Francesco concordo su tutta la linea e hai centrato perfettamente un sacco di temi rilevanti sulla cosa, compliments.

Cari Gianluca e Francesco,

condivido perfettamente i vostri commenti e le sfide aperte da Francesco sul futuro modello di sviluppo del crowdsourcing. A tal proposito, e vogliatemi scusare la sicurezza con cui lo dico, crowdsourcing, problem solving, strategia success-only, globalità, social networking, sicurezza, cross-innovazione, diversità e tutela delle proprietà intellettuali non sono più concetti vaghi e distinti ma sono insieme concretizzati all'interno di Hypios il primo "marketplace for solutions".

Visto il vostro interesse nei confronti delle tematiche del crowdsourcing, mi piacerebbe avere un vostro feedback.

Grazie

LIBAAN

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