Francesco Sullo. Cittadino Internet dal 1989.
Antonio Pavolini. Cittadino Internet dal 1993.
Il fatto poi che l’onorevole Carlucci presenti una proposta di legge così retrograda, beh cosa ci posso fare? Cosa si fa per mettersi in mostra! Ci sarà da scandalizzarsi se il parlamento la terrà in considerazione. Allora si saremo veramente nei guai.
Da ScuolaZoo:
Da Ciaopeople:
Da Linkedin:
Sono Federico Grianti e sono rimasto allibito e sconcertato nel profondo dalla abissale ignoranza retrograda di quel signore pelato che parlava su youtube. E' proprio grazie a queste persone che l'Italia naviga nei bassifondi dei paesi culturalmente e industrialmente avanzati. Quando ho sentito dire che "Internet non serve e non ha migliorato le nostre vite" mi sono sentito svenire. Ma e' il Sole a girare intorno alla Terra!!! Basta con queste fantasie!!! Scusate ma io vado via da questa Italia... ![]()
Federico
Da Liquida Magazine:
renzo says:
Marzo 16th, 2009 at 19:34
Mi chiedo come mai l’italia così ricca di uomini di peso come questo del video (il pelato che discuisisce di Internet),ancora non sia affondata nel Mediterraneo!
Chiediamogli, per favore, che se gli dovesse venire in mente di espatriare, non si preoccupi per il biglietto, glielo pago io! PROMESSO.
roba da mattiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
Da startupbusiness:
15 Commenti
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Commenti
Tin 16/mar/2009 11:05:20
La triste opinione sulla potenzialità di Internet vista dai politici italiani. Solo noi utenti possiamo ribaltare la situazione, non pensate?
fabio 16/mar/2009 11:29:47
Fa riflettere che proprio chi dovrebbe traghettarci nel futuro non riesce ad immaginarlo...
Massimo Moruzzi 16/mar/2009 12:20:02
sono le proposte e le idee di questi signori, a essere pedopornografiche.
@fabio: come dice giustamente Grillo, questi hanno una visione del futuro che arriva a malapena al presente.
paolo 16/mar/2009 12:33:44
chi ha la coscienza sporca, chi proverebbe vergogna o imbarazzo, chi nasconde la verità, chi mente e si ricopre di menzogne, chi parla a vanverà perchè tanto dopo un po' il vento si porta via le parole, chi agisce in malafede, chi fa demagogia, chi è manovrato come un burattino, chi trama in segreto, chi fa cartello, chi prende favori in busta chiusa, chi fa dei compromessi un mestiere, chi ruba o se ne approfitta, chi promette e non mantiene, chi vuole mettere a tacere le voci fuori dal coro, chi non fa pensare non fa scegliere non fa decidere, chi sputa nel piatto dove mangia, chi fa il doppio gioco, chi tradisce .. ha paura.
Marco Bonotto 16/mar/2009 12:36:43
...magari dicendo una banalità (ammetto di non sapere e proprio per questo mi piace confrontarmi anche su internet cercando di colmare questa lacuna) faccio una considerazione sulla base degli assunti del Rossi (posto anche il fatto che sembra molto pignolo)
Le citazioni verbali che spesso vengono usate sono applicabili/paragonabili ai contenuti che vengono immessi in internet sottoforma di media?
Ad esempio visto che egli parla di Socrate (pace all'anima sua) e che naturalmente i contenuti delle sue opere sono libere (ma Socrate al giorno d'oggi, le riterebbe un suo diritto di proprietà???), come vengono configurati questi contenuti (citazioni)?Grazie ad internet (fra le tante):
- posso venire a conoscenza di cosa si dice su temi che mi interessano
- potrei verificare se tutte le citazioni richiamate sono corrette nella forma e sostanza (...ma non lo faccio ahimè...certo che potrei iscrivermi ad un corso di greco e traduzione corretta...magari online!)
- posso farmi un'idea su chi le sta pronunciando...Non è democrazia questa?
Forse Socrate avrebbe reso giustizia ad internet: "I cannot teach anybody anything, I can only make them think"
Concludo con una bella pernacchia PRRRRRRRRRRRRRRR :P
paolo 16/mar/2009 12:41:59
io non ho paura ..
perchè io non mi vergogno, non devo vergognarmi, non ho nascosto uno scheletro nell'armadio, non ho mentito ai miei amici, non ho tradito la fiducia della mia famiglia, non ho fatto carte false, non ho dichiarato il falso, non ho rubato la marmellata, non ho comprato l'approvazione, non ho sparlato e poi smentito, non sono stato a letto col nemico, non ho fatto marcia indietro, non ho sotterrato un brutto ricordo, non ho rinnegato il mio passato ..
paolo 16/mar/2009 12:53:08
non dobbiamo aver paura perchè internet è più forte, perchè internet ha saputo sollevare la voce di tutti e renderla accessibile a tuttti. ormai la voce fuori dal coro è proprio quella del signor davide rossi. non sarà la pseudo democrazia all'italiana a frenare questa rivoluzione. male che va internet sarà l'hacker della democrazia 2.0. sono sicuro che siamo già tanti, tantissimi, un esercito.
dgiluz 16/mar/2009 13:05:22
Cittadini di Internet,
vi ringrazio, se volete apporre la vostra firma sulla lettera provvederò a stamparla e consegnarla brevi manu. Legiferare in materia significa giocarsi il vostro e nostro futuro. Che almeno i giocatori conoscano le regole mi sembra sia chiedere solo il giusto.
Marco Bonotto 16/mar/2009 13:25:36
Dimenticavo ^°^
Lettera firmata da:
Marco Bonotto
bntmrc77m02f770v (pure un codice fiscale metto...augurandomi che esso sia protetto dalle attuali e future proposte di legge che NON contemplano l'anonimato protetto)
Cittadino Internet dal 1994
Max 16/mar/2009 13:35:50
... e sì che a uno come Davide Rossi l'anonimato farebbe solo bene. Il fatto che sia riconducibile personalmente a tutte le immense idiozie che dice, non giova certo alla sua reputazione.
Gianluca Di Salvo 16/mar/2009 14:12:58
Occorre fermare una proposta di legge non degna di questo nome.
Occorre che a legiferare su web ed internet siano professionisti affermati del settore privi di ogni conflitto di interesse e che siano disposti a dare voce al popolo del web.
Vogliamo essere competitivi e invece, con proposte del genere, rischiamo di tarpare le ali a tante nuove idee e startup che diverebbero addirittura illegali.
Difendiamo a denti stretti la libertà che ancora esiste nella grande rete.
Gianluca Di Salvo
paolo dettori 16/mar/2009 14:38:32
La posizione di questo tizio tra i tizi non mi stupisce più di tanto . Fa riflettere che il Parlamento sia così ricco di Rossi. E' non è una considerazione qualunquista. Se si riuscisse a sondare il grado di conoscenza della nostra classe politica di vertice su Internet e più in generale sulle nuove tecnologie sono sicuro che le sorprese sarebbero cocenti. Ho avuto modo nella mia attività di lavorare spesso per politici-parlamentari-anche ministri, ai vertici istituzionale . Quel poco che sapevano
di questa rivoluzione era solo la scopiazzatura di qualche frase d'effetto. Mai incontrato qualcuno che lo usasse con conoscenza. Finchè quella generazione, dai sessantenni in sù ,non sarà estinta non possiamo aspettarci nulla di proiettivo. Parola di un ultra sessantenne.
Paolo Geymonat 16/mar/2009 14:42:42
Cosa si puo' dire? Mio nonno, che oggi sarebbe centenario, la pensava in modo piu' moderno.... pero' forse non vale dato che era il padre della filosofia della scienza.... :-)
Michele Costabile 16/mar/2009 14:43:13
Onorevole Carlucci, sono cittadino di Internet dal 1985. Forse non le parrà possibile, ma è così: nel 1985 i laboratori Olivetti e altre organizzazioni di ricerca erano collegati al mondo con costosi link satellitari veloci quanto le più lente linee modem disponibili oggi, ma erano collegati e le informazioni viaggiavano.
Non solo viaggiava la posta elettronica ma anche i gruppi di discussione pubblica, le news come si chiamavano allora, che erano una risorsa inestimabile per mettere in comunicazione le persone fra loro e fare da turbo per la mente permettendo a chi aveva un problema di risolverlo facendo leva sulle forze di altre persone oltre che sulle proprie.
Internet, insomma, era fin da allora il sistema nervoso del mondo.
nel 1995 ho partecipato alla creazione del primo provider italiano di accesso Internet, Italia Online, che ha raccolto decine di migliaia di adesioni nei primi mesi di esistenza perché il grande pubblico, rimasto da sempre fuori della porta della rete desiderava avere accesso al sapere mondiale e alle linee di comunicazione.
In tutti questi anni la rete ha conservato il suo aspetto di anarchia auto organizzante. I gruppi di discussione non hanno mai chiuso l'accesso, ma hanno sempre espulso i personaggi più sgradevoli e scomodi.
Pià tardi, gli ambienti di pubblicazione cooperativa, come Wikipedia, che permettono a chiunque di contribuire all'enciclopedia più usata dagli studenti. Wikipedia è cresciuta fino a ospitare milioni di voci anche perché ha sempre saputo espellere gli interventi più scalmanati peccando più per prudenza che per eccesso di libertà, come potrà controllare anche andando a vedere la lista di correzioni all'articolo che la riguarda, dal quale sono regolarmente rimossi gli interventi più critici.
Facebook è un altro caso di grande contenitore della rete che ha politiche di controllo dei contenuti e di cancellazione di ciò che non è appropriato e una velocità di intervento adeguata ai tempi della rete.
in tutti questi casi e negli altri che non cito per non dilungarmi, l'autoorganizzazione della rete ha sempre trionfato su coloro che ne vogliono fare un uso facinoroso, senza però mai restringere il diritto di pubblicare senza filtri e questo perché la rete è popolosissima e piena di occhi vigili e quelli che vogliono il bene sono comunque la maggioranza. Sulla rete una segnalazione per comportamento scorretto è infinitamente più facile e meno impegnativa del suo contraltare nella mondo fisico, per esempio una segnalazione alla polizia, per questo l'autoorganizzazione è rapida e efficiente.
In parole povere, la rete non ha bisogno di essere organizzata e non può che essere mal organizzata da chi vuole paracadutare interventi maldestri in un mondo che non conosce e non capisce. Lei rischia di fare inavvertitamente i danni che solo una dittatura fa consapevolmente.
Marco Ottolini 16/mar/2009 14:44:36
Ovviamente, firmo anche io.
Cittadino internet dal 24 gennaio 1994.Ma, Gianluca, se veramente vogliamo fare qualcosa secondo me non val la pena rispondere in ordine sparso, ma bisognerebbe dare più organicità alla cosa.
Sfortunatamente ho fatto un po' di esperienza a diretto contatto con la politica e qualche ideuccia mi è venuta. Prima di diventare a fine anno un iscritto all'AIRE, mi dedicherei volentieri a un tentativo serio di "influenzare" l'evoluzione normativa di Internet, ma non solo, in Italia.
Lo devo ai miei figli, se non altro...
Stefano 16/mar/2009 14:58:34
Condivido.
Ma credo anche che questa battaglia vada combattuta "fuori", nel mondo non digitale.
Non si puo' ottenere alcun risultato combattendola in uno spazio che gli interlocutori non conoscono, e che ai loro occhi rafforza solo lo stereotipo della comunita' chiusa di bloggggggers che se la cantano fra di loro, per difendere il proprio orticello anarchico.
Stefano Augello, cittadino internet dal (circa) 1994
Luca Rosati 16/mar/2009 15:04:56
Sottoscrivo la lettera e desidero firmarla.
Luca Rosati
Data di nascita: 18.07.1971
Data di nascita digitale: 18.07.1999
Sito web: http://lucarosati.itLuca Rosati
Davide Baroncelli 16/mar/2009 15:16:52
Sottoscrivo anch'io,
Davide Baroncelli - cittadino internet da quando cominciarono a vendere la rivista di Italia Online con 30 minuti di connessione al giorno (sara' stato il 94? 95?).
Michele Costabile 16/mar/2009 15:38:38
@Davide, Italia Online ha acceso la prima batteria di 256 modem il 15 marzo 1995 e tra le firme di questa pagina ne sappiamo qualche cosa in parecchi.
antonio pavolini 16/mar/2009 15:46:13
alla fine trovo questa dichiarazione innocua. perchè tutti, grazie a internet, hanno modo di scoprire che questo signore rappresenta i suoi interessi, e tutti possono valutare se lo stia facendo in modo legittimo o illegittimo, maldestro o assennato...
proprio per questo con internet il mondo è migliore, perchè tutti hanno gli strumenti per stabilire se chi parla o chi scrive è credibile. e la moneta corrente in questo nuovo mondo è la credibilità. una volta bastava avere un set televisivo, un buon truccatore, una calza davanti alla telecamera e un bel pò di faccia tosta per entrare in milioni di case con ragionevoli possibilità di vendere qualsiasi cosa a parecchia gente. tanto non esisteva nè lo strumento per esercitare il contraddittorio (come questo post, con tutti i suoi commenti) nè la possibilità di verificare chi fosse, in realtà, l'uomo davanti alla telecamera. oggi tutti possiamo sapere chi è david rossi, che infatti, la prossima volta starà più attento a dire certe cose. mentre la carlucci guarderà meglio tra le "proprietà" dei propri documenti.
antonio pavolini
conversational.it
cittadino digitale dal 1993
Stefania Spina 16/mar/2009 16:13:20
Firmo sicuramente:
Stefania Spina
stefania.spina@gmail.com
http://www.sspina.it
Federico Bo 16/mar/2009 16:13:45
Tremo al pensiero che, in Italia, ogni questione cruciale per l'avvenire sia trattata da individui così incompetenti e così orgogliosi di esserlo.
Sottoscrivo la lettera:
Federico Bo
Data di nascita: 21-01-67
Cittadino digitale dal 1995
Mauro Ferri 16/mar/2009 16:16:24
Sottoscrivo.
Mauro Ferri
www.mferri.com
in Internet dal 1995
Lisa Di Sevo 16/mar/2009 17:25:35
Caro Dr Rossi,
mi rivolgo a lei e alle altre persone che applaudivano il suo intervento per partito preso. Lei che a nove anni non sapeva neppure cosa fosse un pc, lei che dice che internet non ha cambiato nulla, lei che sostiene che io mi debba firmare con nome o cognome, lei che sostiene che facebook sia "anonimo".....giusto per dirle alcune cose banali che forse non potrà sapere da un professore di greco antico, ma che mia sorella di 10 anni sa: lei sa che se mi vuole chiamare o scrivere qualcosa, può usare skype e msn, sa che un domani se dovesse essere via e avere bisogno di soldi potrà sempre usare paypal, sa che se vuole fare una ricerca per la scuola può andare su wikipedia...sa anche che può mettere le foto del suo compleanno su flicker o facebook e condividerle con le sue amiche....forse la cosa che manca oggi è l'educazione degli adulti di cosa è internet, che lei Dr Rossi vede solo come una scatola vuota usata da gente, che dovrebbe stare in galera secondo quanto ha detto lei, per esprimere opinioni, per caricarci materiale pedopornografico, insomma come uno strumento per fregare la gente da tutti i punti di vista...le consiglio dunque di andare a vivere in Cina! Dove il governo la pensa come lei...dove la stampa è una e una sola....
Alessia Fabbri 16/mar/2009 17:31:39
Sottoscrivo: non demonizzare, bensì supportare e diffondere Internet dovrebbero le nostre istituzioni...
jdk.it 16/mar/2009 17:46:31
Sottoscrivo.
Alessio Cecchin 16/mar/2009 17:50:26
Alessio Cecchin (Ciao Gianluca :-D )
On The Net Since 1997Nota: in passato altre leggi aberranti sulla Rete sono state fermate. Spesso anche grazie all'azione dei Netizen, ma è vitale un coordinamento: serve una petizione (UNA non mille), un portavoce (UNO non cento), servono anche che scendano in campo le aziende che della Rete fanno il proprio business e che SARANNO DANNEGGIATE da una legge che imbavaglierà, legherà e violenterà la Rete. E in tempi di crisi penso proprio che sprofondare nel baratro un settore produttivo non sia molto costruttivo, vi pare?
giofederle 16/mar/2009 17:54:29
sottoscrivo
Giovanni Federle
Alessia Fabbri 16/mar/2009 17:54:31
Sottoscrivo: c'è da preoccuparsi seriamente se a livello istituzionale - e non informalmente bensì in un pubblico evento, il che presuppone un minimo di riflessione - si demonizza uno strumento di libertà e democrazia, avamposto di innovazioni e terreno di fertile vivacità culturale, nel generale decadimento che caratterizza i nostri tempi...
bernardo marzucchi 16/mar/2009 18:05:39
Caro Gianluca,mi associo alla tua lettera, che condivido pienamente, e ti chiedo di mettermi tra i firmatari.
Ritengo che questioni di questo tipo non possano essere liquidate così "facilmente".Bernardo Marzucchi bernardomarzucchi@libero.it
Nato il 7/7/72
Non ricordo la mia data di nascita digitale ma ho realizzato il mio primo sito internet nel 1996 utilizzando il blocco note di Windows
Adriano Melis 16/mar/2009 18:55:25
Sottoscrivo interamente la lettera.
L'affermazione del signor Rossi (cautelativamente da lui stesso etichettata come "provocazione", ben sapendo che si tratta di una affermazione così falsa da essere autoconfutata) che "Internet non serve all'umanità" è spia di palese totale ignoranza, e forse peggio, del ruolo centrale che la rete globale svolge in ogni aspetto del vivere odierno, quali la comunicazione e la gestione stessa delle transazioni business to business, l'informazione giornalistica, la formazione, la socializzazione, a condivisione di informazione artistica, politica, sociale, economica. Immaginare un mondo senza Internet ora è come immaginare un mondo privo della stampa a caratteri mobili: è peggio che sbagliato, è privo di senso. Meraviglia che un'affermazione del genere venga dal presidente degli editori audiovisivi: ci si domanda infatti come tale organizzazione possa addirittura sperare di sopravvivere con una dirigenza che propugna una visione del mondo così tragicamente errata.
Adriano Melis, Catania
cittadino di Internet dal 1994
Diego Borrelli 16/mar/2009 19:01:10
Sottoscrivo e firmo la lettera.
Diego Borrelli
Cittadino di internet dal 1998
http://www.ciaopeople.com
Maurizio Cornacchia 16/mar/2009 19:13:59
Sottoscrivo pienamente e firmo la lettera.
Maurizio Cornacchia.
Cittadino di internet dal 03/03/2000
http://maurykatia.spaces.live.com/
Michal Gawel 16/mar/2009 21:32:16
Michal Gawel
Cittadino da 96
Alberto Clavarino 16/mar/2009 22:32:40
Oltre ad essere antipatico come pochi ed a dire cose prive di senso, non dimentichiamo che rappresenta l'industria di cd/dvd, come lui stesso dice, quindi un'industria che si sente attaccata da internet. Difesa ad oltranza, alla Nereo Rocco !
Mi ricorda le reazioni dei giornalisti, che temevano per il proprio posto di lavoro, nel 94, 95, quando io, socio di Joy Marino in ITnet, ISP nato nel 1994, quando sto signore aveva probabilmente 10 anni, battevo i marciapiedi commerciali per convincere le aziende ad osare questa nuova straordinaria opportunità. Internet non ha cambiato nulla ? Solo il signor Rossi può pensarlo. Lo esporrò al pubblico ludibrio di qualuqnue parlamentare PDL che conosco.
Davide Rossi 16/mar/2009 22:59:15
Sono Davide Rossi,vi ringrazio dei commenti e dell'attenzione riservata al mio intervento fatto al convegno del 15 Gennaio.
Vorrei precisare che anch'io uso internet e ne sfrutto con soddisfazione varie potenzialità, tuttavia non posso accettare la "internetlatria" di molti.
C'è chi non crede in Dio, chi è contrario alla pentola a pressione.
Io non credo che Internet in sè sia un bene, così come certe scoperte scientifiche se male utilizzate possono trasformarsi in minacce.
Che ne dite dell'amianto, del cadmio, del mercurio ? E delle automobili inquinanti ?
Ci fosse stato qualcuno ad ascoltare chi per primo parlava dei pericoli dell'inquinamento forse oggi avremmo un mondo migliore.
Io non accetto il fatalismo di chi dice che Internet non potrà diventare migliore.
Per dare spazio e voce a chi lo vuole usare bene bisogna emarginare chi fa profitto o vandalismo senza costruire niente.
Questo forum è civilissimo e aggiunge valore ai dibattiti su qualsiasi tema, ma quanti altri forum sono pura spazzatura ?
E che cosa ne dite di quello che chiamano "marketing virale" ma è pubblicità ingannevole ?
E come si fa ad avere un sito di informazioni che crea 100.000 contatti al giorno senza avere neanche un giornalista assunto ? Miracolo o sfruttamento del lavoro altrui ?
Io non amo le citazioni, lascio perdere Cartesio e il dubbio. Nel convegno l'ho fatto per
mettere a tacere un professore che ci faceva una stucchevole lezioncina, ma non posso accettare che qualcuno mi imponga di pensare che non c'è più spazio per vivere off-line.La rete deve essere un mezzo, non un fine.
Mi spaventa il meccanicismo e chi fa del determinismo tecnologico la propria fede.
Volevo solo dare un segnale di vita, nel prossimo intervento ci terrei a entrare nel merito dei temi in discussione.
Grazie per avere letto fino in fondo questo messaggio.
Davide
Stefano 16/mar/2009 23:14:18
A dire il vero io ci ho un pò ripensato, e paradossalmente se anche passasse una legge di questo tipo potrebbe non essere un gran dramma.
Un pò perchè molti nostri parlamentari non sono più nemmeno capaci di scrivere le leggi e fanno pastrocchi senza alcuna efficacia giuridica (soprattutto in materia di giustizia), un pò perchè al massimo capita un giudice che per dolo o colpa la prende alla lettera e cerca seriamente di bloccare un sito, ma la tecnologia trova sempre il modo di superare gli ostacoli legislativi.
Basta vedere come la sentenza contro Napster non abbia avuto il minimo effetto sul file sharing illegale, e come recentemente si sia trovato il modo di accedere a portali come Hulu superando certe limitazioni.In sostanza, un intervento della magistratura (che poi coi tempi italiani, campa cavallo...) otterrebbe il solo effetto di far emergere l'inutilità di questo genere di provvedimenti, e magari (eccesso di ottimismo) di suggerire un approccio meno cialtrone. (Ne ho scritto qui: http://finalburp.wordpress.com )
Che ne pensate?
Francesco Sullo 16/mar/2009 23:30:51
Condivido appieno la lettera e la firmo.
Francesco Sullo
Cittadino digitale dai tempi di Internet via Telnet da terminale Digital, all'Università. Era il 1989. Sentire queste cose adesso, dopo vent'anni, lascia veramente senza fiato.
Andrea Baron 17/mar/2009 01:13:35
Sottoscrivo parola per parola.
Andrea Baron
cittadino Internet dal 1997 o 1998
Andrea Barracchia 17/mar/2009 05:18:30
Le considerazioni ad opera del sig. Rossi e dell' onorevole Carlucci sono quanto di più obsoleto e mistificatorio si possa sentire sull' argomento internet al giorno d'oggi. E' triste sapere che rappresentano la nostra classe politica, e lo è ancor di più avere la consapevolezza che le azioni dei nostri politici possano essere guidate da ignoranza o malafede.
Sarebbe auspicabile una mobilitazione che possa convogliare la spinta organizzativa della rete in una presenza effettiva sul territorio,nell'ottica di influenzare o movimentare l'opinione pubblica su materie esiziali quali la regolamentazione della rete, l'energia, la cultura e l'istruzione.@Fabio e Massimo: non è la visione del futuro che manca ai nostri politici, quanto un qualsivoglia interesse per il Bene Comune.
Cittadino digitale dal 2000 circa
Andrea Barracchia 17/mar/2009 05:40:50
@Antonio Pavolini: è vero, la dichiarazione pùò essere considerata innocua, ma se pensiamo che a farla è stata una persona con tali influenze su un deputato della Repubblica e che i "tutti" a cui lei fa riferimento non sono che una metà della popolazione italiana, la cui metà probabilmente cerca attivamente informazioni, allora il quadro si complica.
Pierpaolo Anselmetti 17/mar/2009 08:27:07
Il più classico atteggiamento dell'ignoranza è quello di parlar male di ciò che non si conosce. Il fatto di appellarsi agli accenti del greco antico per rafforzare il concetto è a dir poco squallido. Intanto nell'onorevole c'è una totale confusione tra trasporto, informazione e contenuto. Ma al di là dei tecnicismi, è evidente il terrore di una tecnologia che non conosce e che non sa dominare e che dunque liquida come inutile. Così dovremmo liquidare come inutile la televisione perchè trasmette grandi fartelli e isole dei famosi. Dovremmo distruggere le autostrade perchè alcuni le usano per trasportare la droga o animali di contrabbando. E il cinema, perchè produce alcuni titoli poco edificanti. E il parlamento, perchè accoglie alcuni che, non sapendo fare un mestiere serio, si sono dati alla politica.
Pierpaolo Anselmetti
Amministratore delegato di Vencotel srl
pierpaolo[at]anselmetti.it
Cittadino di internet dal 1994.
luca foresti 17/mar/2009 08:42:49
Sottoscrivo questa lettera pienamente
Luca Foresti
Sergio Curadi Naumann 17/mar/2009 08:43:14
un intervento come questo, se fatto da un libero cittadino qualunque, sarebbe solo una libera opinione su cui io personalmente mi trovo in totale e assoluto DISACCORDO, come quando Davide Rossi afferma che Internet non serva all'umanità e non serva al mondo e con ha portato nessun cambiamento significativo... (la considero una provocazione un po' "sgarbiana" forse x ottenere un po' di pubblicità proprio attraverso internet). Poi registro un minestrone di esempi veramente incomprensibili finalizzati però a promuovere ciò che considero invece veramente preoccupante: quella che viene spacciata come una proposta di legge anti pirateria per la tutela della privacy in rete e una soluzione anti-pedofilia, ma che in realtà sembra essere a tutti gli effetti un inizio di CENSURA ALLA RETE che arriva proprio dal rappresentante dei grandi editori.... Attenzione perchè queste affermazioni le fa il rappresentante di UNIVIDEO nonchè consulente personale dell'On. Carlucci e non credo proprio che sia casuale... Sottoscrivo la tua lettera aperta
capobecchino (Enrico) 17/mar/2009 10:06:26
Sottoscrivo e condivido la lettera ma purtroppo in Italia avremo sempre queste personcine "ignoranti" che si innalzano a professori ed un branco di pecore che le applaude come i salvatori del mondo.
Sicuramente possiamo cambiare qualcosa e forse un giorno riuscere anche a mandarli a casa a coltivare l'orticello, almeno qualcosa di utile lo fanno.
dgiluz 17/mar/2009 10:20:32
Grazie per il vostro supporto, continuate a farvi sentire. Tra un paio di mesi passa il 'pacchetto sicurezza' che bolla Internet come luogo di perversione e malaffare in cui siti, social network e blog saranno sotto il giudizio del Ministro Degli Interni (Maroni) che avrà facoltà di chiuderli se 'connessi a ipotesi di reato'.
Basta con questi ammuffiti a regolamentare Internet.
http://gianlucadettori.nova100.ilsole24ore.com/2009/03/scoop-rossi-usa-internet.html
paolo scoppa 17/mar/2009 11:16:59
sottoscrivo pienamente:
paolo scoppa
26/02/1979
cittadino digitale
Davide Rossi 17/mar/2009 11:17:55
Davide Rossi
Gianluca, confronto il tono della tua prima lettera aperta (misurato, sobrio, quasi aulico) e quello del tuo commento al mio post di ieri sera che è - lo ammetterai - molto cortese e rispettoso: chiunque noterebbe che hai cambiato registro nei miei confronti.
Ti fa forse innervosire scoprire che anche chi ha idee diverse dalle tue conserva un minimo di ragionevolezza, forse non ha torto al 100%, e magari su qualche cosa ha un briciolo di ragione ?
Capisco che hai tu in mano il potere di darmi uno schiaffo retorico, visto che il blog è tuo e io sono solo un ospite.
Fallo pure se serve a consolidare una immagine vincente.
Ieri ho scoperto una nuova parola: TOP BLOGGER, una volta c'era qualcuno che voleva fare la TOP MODEL ora c'è la hit parade dei Blogger: tu, Grillo, Sofri, ecc. ... tutti bravissimi - non vi critico a priori - ma tutti esattamente allineati su una sorta di pensiero unico. Possibile che non ci siano voci discordi ?
Quanto al farsi pubblicità: se qualcuno (Guido Scorza) non avesse sbandierato ai 4 venti la faccenda del file di word originato dal mio computer io non avrei mai preso parte a questo dibattito.
Peraltro, anche su questo, domando: è corretto esporre così qualcuno ? Non ho diritto a mandare un file a un parlamentare ? Qualcuno puro confermare il fatto che lo avevo scritto io internamente, o forse magari avevo prestato il mio computer a qualcuno, o forse c'erano state varie modifiche dalla prima stesura. E se per questo l'Univideo avesse deciso di chiudere il rapporto di lavoro con me (sono un avvocato che lavora con un contratto di consulenza per l'Associazione) avendo io usato il PC per un uso personale ?
Dubbi, punti di domanda. Che nessuno si è posto. Nessuno. Solo un paio di bravi giornalisti (Piero Babudro e Giacomo Dotta) mi hanno chiamato per sentire la mia versione dei fatti.
Dubbi.
Io me li pongo sempre, magari poi formulo risposte inesatte (come tu e molti altri con assoluta certezza affermate) ma penso farsi delle domande non sia mai sbagliato.
E continuerò a farlo, nonostante l'ironia e la ingiustificata aggressività di chi non vuole sentire altre voci se non la propria.
Grazie ancora una volta per l'ospitalità e l'attenzione.
Davide
dgiluz 17/mar/2009 11:44:39
Davide,
rispetto quello che pensi. La Carlucci è libera di scegliersi i consulenti che vuole. Ma nel momento in cui scrivete una proposta di legge avete il dovere morale di confrontarvi con quelli che sono destinati a subirla, ovvero noi Cittadini.
Continui a ribadire che secondo te Internet non serve a nulla, la cosa non mi innervosisce affatto. Mi sbalordisce che fai il consulente in materia di Internet dell'Onorevole Carlucci e del governo che propone le leggi.
Questo delinea cosa pensa la Carlucci di Internet evidentemente.
Inoltre continui a commentare il blog, cosa che apprezzo difendendo la tua posizione senza prenderti la briga di spiegare ai Cittadini Italiani che invece usano e apprezzano la rete di come la Carlucci intende sconfiggere la pedopornografia con questo provvedimento che è un insulto alla nostra intelligenza.
Saremmo anche interessati a sapere come il provvedimento verrebbe concretamente applicato.
Davide abbiamo già capito come la pensi e cosa fai di mestiere, ora spiegaci la logica della proposta di legge Carlucci, o alternativamente che lo facesse lei se tu come dici sei fondamentalmente estraneo alla vicenda e hai 'prestato' il computer a qualcuno.
grazie
g.
PS
L'Onorevole Carlucci su Webnews ha scritto:non ci sono segreti da svelare: i miei collaboratori hanno seguito l'intervento dell'avv Davide Rossi (che tra le altre cose è anche e non solo Presidente di Univideo) nel convegno organizzato da Assodigitale il 15 gennaio us e ho avuto modo di condividere alcune idee con lui, chiedendogli di mandarmi una nota con alcuni spunti normativi.
http://www.webnews.it/news/leggi/10317/gabriella-carlucci-e-davide-rossi-e-andata-cosi/
Paolo Geymonat 17/mar/2009 12:13:06
Ciao Davide grazie a te di aver letto la nostra lettera e di aver partecipato a questo nostro forum. Mi permetto di darti del tu anche per dare un segnale concreto del nostro intento costruttivo di dialogo. Vedi io ho un sito che di contatti ne fa 300.000 al giorno (per ora, ma è in forte crescita) e non ho nessun giornalista assunto e, spero vivamente, di non doverne mai assumere nessuno. Ma questo non per sfruttare il lavoro dei miei 50 collaboratori (che cerco per quanto possibile di pagare bene) ma semplicemente perché non mi serve: ne ora ne mai. Vedi Davide sul mio sito (come su molti altri siti della rete, che a te danno fastidio, almeno così sembrerebbe dalle dichiarazioni che fai) sono gli utenti a scrivere i contenuti: che male c'e'? Sicuramente su Bakeca non si fa "Cultura" come tu dici nei tuoi interventi, né si insegna il greco antico (anche se qualche ripetizione si può trovare) ma si offre un servizio utile e gratuito ai cittadini, che non è male lo stesso. E la gente apprezza il servizio perché 4 milioni di persone, teste uniche, al mese (per ora, ripeto) leggono e pubblicano gli annunci su bakeca. Vedi Davide, uno dei cardini di questo servizio è proprio l'anonimato. E cerco di farti un semplice esempio del perché l'anonimato è importante per gli utenti mensili di Bakeca. Fai finta di voler affittare a degli studenti la tua casa di Milano perché i tuoi impegni di consigliere dell'onorevole Carlucci ti portano a dover trasferirti a Roma. Vorrai ovviamente poter postare il tuo annuncio in forma anonima. E se poi tu avessi anche voglia, a Roma, di incontri piccanti di sicuro non avresti piacere che comparisse sull'annuncio il tuo nome e cognome. Ecco perché l'anonimato è un valore prezioso per molti servizi internet. Davide, vedi che l'anonimato su internet è una semplice questione di privacy (e piu' in generale di libertà), non di illegalità. Dietro l'anonimato di un post non si cela quindi necessariamente un delinquente. E' una libera scelta dell'individuo quella di identificarsi o di non identificarsi. Tanto lo sai Davide, già che sei esperto, che su internet (a differenza che nel mondo reale ad esempio) gli accessi sono tracciabili. Se io di notte scrivo su un muro un insulto al Presidente della Repubblica nessuno mi potrtà mai identificare (non lo farei mai ovviamente, primo perché non imbratto i muri e secondo perché ho per lui una stima personale immensa) mentre se lo scrivo su Bakeca, pur in forma anonima, la Polizia postale potrà risalire tramite gli IP all'identità di chi ha messo il post. Ecco questa azienda che in tre anni di duro lavoro e di investimenti abbiamo costruito e auto-finanziato è ora in pericolo. Perché se il parlamento approvasse la legge da te proposta uno dei punti cardine che hanno fatto il successo di Bakeca verrebbe meno. La gente si sentirebbe meno libera, meno protetta nella sua privacy, meno a suo agio su Bakeca. Questo non significa che su Bakeca siano tollerati contenuti illegali o non conformi al regolamento, anonimi o non anonimi che siano. Una nutrita e ben organizzata squadra di persone controlla i contenuti secondo procedure certificate ISO9000. E ogni dato relativo all'accesso è archiviato ed è a disposizione dell'autorità giudiziaria. E cosi' funziona in tutto il mondo (civilizzato e democratico). Pensa Davide, mi scuso con te e con i lettori del forum se mi dilungo ma la materia merita approfondimento, gli attentatori dell'11 di settembre avevano usato proprio Craigslist (la Bakeca americana) per comunicare tra loro e coordinarsi per l'attentato. Ricorderai che fu chiuso in quei giorni l'intero spazio aereo degli stati uniti, ma non fu chiuso Craigslist. Perché? Secondo me non fu chiuso (ne fu in nessun modo limitata la sua successiva espansione, con i suoi miliardi di post anonimi) non perché in america non vi fosse la volontà di combattere il terrorismo e l'illegalità, ma perché c'è la consapevolezza (in tutti gli schieramenti politici) che l'Internet è la piattaforma tecnologica del futuro e che lo sviluppo degli Stati Uniti (e la sua ripresa economica) dipende proprio dallo sviluppo di questa infrastruttura. Caro Davide, grazie davvero di aver letto il mio intervento e spero che possa aiutarti a focalizzare meglio le problematiche di internet ed evitare, nel dare i tuoi buoni consigli all'onorevole Carlucci, di fare di tutt'erba un fascio e mettere in pericolo cosi' gli sforzi di quegli imprenditori come me, onesti e lavoratori (non parassiti come sembrerebbe dalle tue parole) che in Internet vedono la possibilità di costruire un mondo migliore.













La solita deficienza della nostra classe politica!
CINEMAeVIAGGI
a posto ciò!
se questi qui pensano che internet sia inutile siamo a cavallo!!
sicuro che questo Rossi non ha figli altrimenti saprebbe che ora senza msn, facebook, youtube e… dai scuolazoo
è impossibile passare un pomeriggio!