Francesco Sullo. Cittadino Internet dal 1989.
Antonio Pavolini. Cittadino Internet dal 1993.
Il fatto poi che l’onorevole Carlucci presenti una proposta di legge così retrograda, beh cosa ci posso fare? Cosa si fa per mettersi in mostra! Ci sarà da scandalizzarsi se il parlamento la terrà in considerazione. Allora si saremo veramente nei guai.
Da ScuolaZoo:
Da Ciaopeople:
Da Linkedin:
Sono Federico Grianti e sono rimasto allibito e sconcertato nel profondo dalla abissale ignoranza retrograda di quel signore pelato che parlava su youtube. E' proprio grazie a queste persone che l'Italia naviga nei bassifondi dei paesi culturalmente e industrialmente avanzati. Quando ho sentito dire che "Internet non serve e non ha migliorato le nostre vite" mi sono sentito svenire. Ma e' il Sole a girare intorno alla Terra!!! Basta con queste fantasie!!! Scusate ma io vado via da questa Italia... ![]()
Federico
Da Liquida Magazine:
renzo says:
Marzo 16th, 2009 at 19:34
Mi chiedo come mai l’italia così ricca di uomini di peso come questo del video (il pelato che discuisisce di Internet),ancora non sia affondata nel Mediterraneo!
Chiediamogli, per favore, che se gli dovesse venire in mente di espatriare, non si preoccupi per il biglietto, glielo pago io! PROMESSO.
roba da mattiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
Da startupbusiness:
15 Commenti
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Commenti
Davide Rossi 17/mar/2009 12:21:23
Gianluca,
sono pronto a incontrarci un giorno di questi e a fare un bel dibattito a voce su questi temi e sono pronto a rispondere a tutte le legittime curiosità. Possiamo farlo anche in webcasting (scusami se non ho usato un termine preciso, intendo dire in diretta su internet), con piacere. Purtroppo ora sono un pò sotto pressione - oltre all'Univideo seguo anche un'altra associazione la Aepoc, per info www.aepoc.org, e sarò a Praga fino a venerdì per un Consiglio Direttivo e per una Conferenza su Copyright e Internet organizzata dalla Rep. Ceca che è attualmente presidente di turno della UE. Andrò anche là a fare proseliti contro l'anonimato ... Augurami buona fortuna ! Ci risentiamo nel fine settimana.
Un saluto a tutti.
Davide
Gianluca G. 17/mar/2009 13:49:59
Faccio una proposta a Davide Rossi:
dato che questa riforma interessa tutta la popolazione internet e dovrebbe andare nel suo interesse, dato che ha detto che i top blogger la pensano tutti nello stesso modo e che su questo blog si sente un ospite,
perchè non apre un suo blog in cui spiega il suo pensiero, le sue proposte e raccoglie le opinioni degli italiani che usano internet?
Una riforma che va a toccare internet non può a mio avviso essere fatta senza prendere in considerazione le opinioni della sua popolazione, e non può essere fatta da persone che non sono pienamente informate sulle sue potenzialità e sui suoi rischi.Saluti,
Gianluca Gindro
piemme 17/mar/2009 14:33:17
Concordo e sottoscrivo pienamente.
Paolo Manca
http://blog.camestres.com
cittadino di internet dal 1999
Alessio Cecchin 17/mar/2009 16:45:16
Alessio Cecchin
Sviluppatore web (ciao Gianluca :-D)
On The Net Since 1997
Alessio Cecchin 17/mar/2009 17:08:40
Mi trovo allibito: chi usa la Rete di mestiere sa bene che prima di pubblicare qualsiasi documento in Rete è bene adottare un idoneo formato (mai un .doc, semmai un .pdf!). Perche' prendersela con l'avv. Scorza per una leggerezza dell'on. Carlucci? Chiunque altro avrebbe potuto raggiungere quelle informazione in 2 click 2.
Corollario: l'on. Carlucci pare pubblicare di continuo file Word sul proprio blog ufficiale, questo mi rende perplesso sulla sua competenza in merito alla materia sulla quale - avvalendosi della competenza di Rossi - ha scritto addirittura una proposta di legge!
Davide d'Atri 17/mar/2009 18:38:01
Davide d'Atri
Cittadino internet dal 1999.L'intevento di Davide Rossi alla camera dei deputati era penoso. la risposta alla lettera aperta purtroppo anche peggio...
Mi chiedo solo quando in italia si comincerà a chiedere consulenze per le riforme a veri tecnici con una profonda esperienza del settore d'interesse.
Michele Costabile 17/mar/2009 18:57:38
Vorrei aggiungere ancora che l'Italia è un paese in cui la tecnologia annaspa anche per la presenza di una cultura storica che si fa vanto di non conoscere e non capire la scienza, svalutandola per disprezzarla.
Quante volte ho sentito dire "non capisco nulla di matematica" con l'intenzione nascosta di affermare la propria appartenenza a un elite.
Non si può affermare che Internet non ha cambiato il mondo quando ogni passo avanti degli ultimi 30 anni nell'industria dei computer è tracciabile su Internet.
Il codice per risolvere i nomi di dominio (tanto per fare un esempio) è stato creato e messo a disposizione di tutti su usenet più di trenta anni fa, permettendo a tutti di usare indirizzi espressivi come quello di questo blog, invece di numeri come 204.9.177.195 (altri dettagli in questo libro http://bit.ly/ph3yU).
Oggi su Internet si trova il software necessario per la creazione di telefoni, computer, sistemi di navigazione e in diversi ambiti operativi internet è lo strumento di lavoro numero uno, quello che dà le ruote all'immaginazione e l'accesso a tutte le soluzioni e gli strumenti.
Il signor Rossi, come tutti i signori Rossi, usa quasi certamente telefoni cellulari creati in Svezia o Finlandia senza domandarsi come mai non ne trova di creati in Italia, ma sarebbe bene che chi ha a cuore il futuro del paese si domandasse che futuro può avere un'economia che obbliga i giovani ambiziosi a partire o essere degli sconfitti.
Cirdan il Timoniere 17/mar/2009 19:43:51
Davide Rossi ha perfettamente ragione: neanche il telefono di fatto è servito all'umanità, visto che ricevo telefonate commerciali indesiderate, per non parlare di quelle poverine vittime dello stalking.
Vogliamo poi parlare dell'aereo? Ma non sapete quanti morti ci sono stati a causa dei bombardamenti? Del resto non potete negare l'evidenza, anche chi va in treno o col triciclo da Roma a Shangai non ha ricevuto nessun vantaggio da questa scoperta.
E in effetti, vi dirò, anche l'antivaiolosa ha causato qualche morto, forse probabilmente dovremmo anche eliminare tutte le vaccinazioni esistenti.
D'altra parte, visto che Davide Rossi invoca la libertà di opinione anche per un CONSULENTE TECNICO del Parlamento, voglio parimenti confutare tutte le opinioni dei medici e degli ingegneri sulle malattie o sul carico portante degli edifici, visto che la mia opinione deve essere necessariamente pari alla loro.
Naturalmente ho paura delle ritorsioni da parte di questo manipolo di uomini e donne, di destra o di sinistra, alti o bassi, diplomati o laureati, sposati o single e che solo l'intelligente analisi mia e di Rossi ce li fa vedere nella loro vera luce di gruppo di bloggers autoreferenziali dal pensiero unico. Quindi mi firmo con lo pseudonimo che uso dal 1994 perchè ho paura della polizia postale. Viva la libertà
Ismaele Marongiu 17/mar/2009 23:40:40
Sottoscrivo la lettera aperta ma vorrei comunque esprimere la mia opinione.
Con internet c'è chi lavora, compra il cibo per la famiglia, i bambini, c'è chi fa progetti e chi ha investito i suoi risparmi in un mondo così complesso, così difficile da capire, un posto che fa definire alcuni "cittadini" anche se questo posto non "esiste", almeno nel senso antico (forse greco?) del termine.
E di sicuro i parlamentari o chi del caso dovrebbero assumere dei consulenti diversi, almeno dovrebbero assumerne parecchi, confrontare varie vedute, prima di pensare a disegni di legge o proposte o altro...
Io lavoro per la rete da pochissimo e penso (forse ingenuamente) che internet possa davvero aiutare qualcuno a migliorare se stesso (trovando un lavoro, un'informazione, un libro da acquistare, aiutando qualcuno a far nascere un'idea, aiutando mio cuginetto a fare i compiti a casa, dando un modo più veloce di comunicare, un metodo più efficace per mantenere i contatti).
Definire un contesto normativo per "internet" (lo metto tra virgolette perché in realtà questa parola non esprime appieno l'universo di persone, di figure professionali, di interessi e di bisogni che racchiude) è un ATTO DOVUTO. La criminalità, i problemi, le situazioni di illegalità nascono e fioriscono sempre da buchi normativi, da difficoltà di applicazione delle norme.
Onorevole Carlucci, se davvero vuole fare qualcosa di buono per il suo paese, se davvero vuole aiutare tutti noi (in questo noi ci sono io, i miei genitori, i figli che ancora non ho, e tutti quelli che con internet ci vivono) ad avere una rete migliore, ad avere uno spazio normativo certo in cui agire.
Onorevole Carlucci, se davvero le sta a cuore l'Italia, e il futuro di migliaia di posti di lavoro, non si fermi alla sola consulenza del sign. Rossi che, per quanto illustre, esprime SEMPRE E SOLTANTO UN PUNTO DI VISTA (e neanche ben informato).Ismaele Marongiu
25/09/1981
ismaelemarongiu@yahoo.it
Giuseppe Tempio 18/mar/2009 01:58:05
Sottoscrivo
Giuseppe Tempio
Cittadino internet dal 1997
Alessandro Gori 18/mar/2009 03:23:54
APPROPOSITO DELL' ANONIMATO IN RETE
Gia' ORA nessuno e' realmente anonimo in rete perche' tramite l' IP si riesce comunque a risalire al "nodo" della rete da cui sono stati immessi dei contenuti...SOLO CHE NON e' una informazione alla portata di chiunque ma solo delle forze dell' ordine che su mandato di un magistrato possono accedere all' archivio dei log di un ISP, o di un server che ospita tali contenuti.
Quindi la situazione attuale e' GIA' Ottimale perche' se da un lato protegge legittimamente la privacy di ogni utente dagli altri utenti, dall' altra rende comunque chiunque trasparente ad un indagine approfondita LEGALMENTE predisposta da tecnici competenti e responsabilizzati.NESSUNO e' OBBLIGATO a diffondere ovunque i propri dati personali quali numeri di cellulari, telefoni fissi o anche indirizzi e-mail, e del resto nessuno puo' nascondersi da un indagine predisposta con legittimo mandato... non si capisce quindi per quale motivo ogni utente dovrebbe essere obbligato a diffodere apertamente la propria identita' ALL' INTERO MONDO , identita' che gente senza scrupoli potrebbe piu' facilmente tracciare , archiviare e incrociare con altri dati personali per fini speculativi senza nesuna LEGITTIMITA'...
Le nostre IDENTITA' sono gia' ricavabili e tracciabili da chi ' LEGITTIMATO A FARLO, tutto il resto e' SOLO POSSIBILE FONTE DI ABUSO.
I responsabili di crimini commessi tramite internet sono gia' ora molto piu' facilmente identificabili e tracciabili rispetto ad altri mezzi piu' classici, basta chiaramente avere le capacita' e le competenze tecniche.
Le maglie della censura che certi legislatori stanno disponendo sono come la pesca a strascico dei pescherecci senza scrupoli che per far piu' raccolto possibile fanno razzia di tutto, compromettendo l' integrita' dell' ambiente naturale: nel nostro caso si tende a far di tutta l' erba un fascio, si penalizza e si criminalizza lo stesso USO del mezzo senza sufficenti distinzioni e garanzie, leggi GIUSTIZIALISTE, ILLIBERALI per la massa ma le cui maglie saranno sempre abbastanza larghe per i veri criminali con sufficenti capacita' tecniche per eluderle.
La pedofilia la si combatte scovando il pedofilo NON criminalizzando l'uso di un mezzo che poi non e' piu' pericoloso della STRADA quella fisica, quella VERA attraverso la quale tanti crimini ben piu' pericolosi ed efferati vengono quotidianamente commessi, eppure nessuno (almeno per il momento) ha pensato di mettere posti di blocco ad ogni incrocio, istituire il coprifuoco o criminalizzare chi si muove per le strade, sia che abbia uno scopo e anche senza meta... cosi' per il solo legittimo gusto di girovagare...
O addirittura mettere le telecamere nelle case della gente... VOGLIAMO ARRIVARE A QUESTO? Perche' di questo passo ogni misura diventa lecita....
IO credo che stiamo perdendo il senso della la misura delle cose, della valutazione dei problemi e delle priorita' ma soprattutto in troppi e con troppe responsabilita' e poteri si stanno accanendo a cercare delle inutili quanto astruse soluzioni che sono peggiori dei problemi (a volte solo presunti, spesso esagerati) che vorrebbero risolvere...
anzi in molti casi e sicuramente nel caso di Internet, la soluzione GIA' CE'...ed e' a disposizione delle persone competenti ma non conoscendo la materia certi legislatori complicano solo le cose senza migliorarle.PS
Quanti crimini pedofili vengono commessi tramite internet e quanti nella vita reale?
Che senso ha spostare il 99% delle risorse verso il 1% delle cause dei delitti?
O sono altri i fini che si vorrebbero raggiungere?
Andrea Zanni 18/mar/2009 03:33:16
Sottoscrivo. Cittadino digitale dal 2001.
alberto d'ottavi 18/mar/2009 07:39:15
Gianluca, sorry, arrivo tardi. Ma mi associo alla tua iniziativa e "firmo" anch'io
Fabrizio Vanni 18/mar/2009 10:09:08
Sottoscrivo e Firmo
Fabrizio Vanni
Cittadino di Internet dal 1996
J.C. De Martin 18/mar/2009 11:52:13
"Mettere a tacere"? "Stucchevole lezioncina"? Il dottor Rossi ha evidentemente vari modi per fare il lavoro che fa. Potrebbe pero' sceglierne, forse, di piu' civili.
Soprattutto se poi trova pure il tempo di criticare la mancanza di civilta' online: che cominci a dare l'esempio lui nel mondo fisico, no? :-)
saluti,
juan carlos de martin
J.C. De Martin 18/mar/2009 12:20:02
Firmo.
Juan Carlos De Martin
http://demartin.polito.it
cittadino di Internet dal 1989
gabriele 18/mar/2009 15:16:42
sottoscrivo la lettera
ci libereremo mai di ignoranti prezzolati come il sig. Rossi? e ci risparmia le citazioni sul dubbio cartesiano, bontà sua...Gabriele De Palma
cittadino di internet dal 1997
Gabriele Lunati 18/mar/2009 16:48:51
Sottoscrivo e firmo la lettera.
Gabriele Lunati
Cittadino Internet dal 1995
Andrea Botteghelz 18/mar/2009 17:03:55
L'unica cosa che, a mio modesto avviso, il progetto di legge dimostra è la faciloneria e la scarsa competenza (non solo informatica, ma anche legale) di chi lo ha redatto e di chi l'ha proposto.
È del tutto evidente che il comitato che esso intende istituire e le disposizioni che esso contiene (ridicole, ma purtroppo rasentano il serio), lungi dall'apportare alcun contributo concreto alla lotta contro i crimini informatici, potrebbero solo ridurre le già scarse risorse impiegate allo scopo.
Anzi, si potrebbe sospettare che se le forze dell'ordine e la magistratura fossero impegnate nel vano tentativo di applicare una legge simile avrebbero meno risorse non solo per contrastare efficacemente la pedopornografia, ma anche per occuparsi di falsi in bilancio, frodi fiscali, corruzione ecc. A chi gioverebbe?
Infine, a proposito di accenti, mi sembra che l'avv. Rossi farebbe meglio a prendere qualche lezione di italiano (anche su Wikipedia) piuttosto che darne di greco antico. "In sé" si scrive con l'accento acuto, non con quello grave (v. intervento del 16/03 alle 22:59).
Alberto Cottica 19/mar/2009 14:51:29
Gianluca carissimo, vorrei sottoscrivere la tua lettera aperta. Con tutto il rispetto per il dottor Rossi, le sue posizioni sono insostenibili in qualunque consesso scientifico dovunque nel mondo. Quando ci vuole ci vuole. :)
Alberto Cottica - cittadino di internet dal 1992
giovanni scudeller cittadino di internet dal 1989 24/mar/2009 23:39:14
Non ho sbagliato la data... Quella e' data della mia prima mail ( italtel) che andava su internet.
La legge serve.. per isolare Italia dal resto dell'europa. sono anni che anzichè procedere nella direzione dello sviluppo creativo ( sviluppare nuove idee) preferiamo rimanere fermi sulle nostre posizioni e gli altri ci passano, trovano soluzioni nuove fanno prodotti nuovi. Non importa che sia internet o che sia altro.
Luigi Belli 07/apr/2009 11:38:42
L'intervento del sig. Rossi lo considero l'ennesimo segno di mancata emancipazione culturale della nostra cara Italia che continua ad affondare nel bigottismo retrogrado che ci caratterizza agli occhi di tutto il mondo.
E' per persone come il sig. Rossi che si perde la speranza in una Italia migliore: ho 28 anni e mi sono trasferito in un altra nazione perchè non sopportavo più il peso di tale ignoranza.Letto e sottoscritto, cittadino di internet dal 1994.
dgiluz 07/apr/2009 20:33:48
Luigi, purtroppo sono in molti che lasciano l'Italia con le stesse motivazioni.
Sappi che ho mandato via email la lettera alla Carlucci, la quale non si è nemmeno degnata di rispondere, ho postato sul suo sito, ma è filtrato è il mio commento non è stato pubblicato.
marco infussi 01/mag/2009 19:27:23
mettici anche marco infussi, cittadino internet dal 1996.
ma io dico: ci vuole tanto a discutere queste proposte di legge? anche un adolescente lo capirebbe. per me è sbagliato il sistema. non è che uno scrive una proposta e già può votarla. bisognerebbe (per legge a questo punto!) mettere a confronto tre esponenti delle possibili posizioni, farli discutere, e scrivere la proposta.
ovvero: per regolamentare qualcosa, ci vogliono piccoli gruppi di persone che ne sanno, di quel qualcosa. piccoli gruppi, rilasciano leggi presto. poi si vota.
Tagliaerbe 21/nov/2009 17:15:28
A me, purtroppo, non sorprende più che si dicano certe cose.
Quando iniziai a vendere accessi dial-up ad Internet, nel 1995, ricordo una famosissima frase dettami da un personaggio delle istituzioni locali:"Internet non ha futuro, farà la fine del VideoTel".
Pensai che le cose sarebbero cambiate in pochi mesi/anni, e invece stamane vengo a sapere che secondo il 54% delle aziende (con un numero di addetti tra 10 e 49) "Internet non serve": http://admaiora.blogs.com/maurolupi/2009/11/intenet-non-serve.html
C'è da lavorare parecchio ragazzi, a tutti i livelli: e forse sarà solo il tempo a darci ragione.
Salvatore mica 24/mar/2010 17:50:55
Che bell'esperienza questo video.E' stato come sentir parlare un uomo preistorico dell'incontro tra la sua clava e quelle robe metalliche immangiabili e sessualmente indisponibili che Gutenberg chiama "Stampa a caratteri mobili"...Firma anche a nome mio plz.
Ambra 24/mar/2010 19:01:03
Condivido e sottoscrivo totalmente.
Ambra Bonaiuto
Cittadina Internet dal 2000
Alessandro 28/feb/2012 20:10:16
Firmo sicuramente:
Alessandro Vigini













La solita deficienza della nostra classe politica!
CINEMAeVIAGGI
a posto ciò!
se questi qui pensano che internet sia inutile siamo a cavallo!!
sicuro che questo Rossi non ha figli altrimenti saprebbe che ora senza msn, facebook, youtube e… dai scuolazoo
è impossibile passare un pomeriggio!