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Lettera aperta all'Onorevole Carlucci e a Davide Rossi

Invito chi legge questo blog a commentare in modo civile e non anonimo questa lettera aperta, per chi vuole firmarla fatemi sapere nome, link e data di cittadinanza Internet per aggiungerli alla lettera. Grazie.


Dr. Rossi


il suo intervento alla Camera dei Deputati dimostra quanto non conosca Internet e quindi di quanto poco capisca dell'argomento. La smentiscono qualche miliardo di persone che tutti i giorni la utilizzano per scambiarsi posta, comunicare, lavorare, informarsi e divertirsi. 

Il suo giudizio su Wikipedia relativamente al greco antico è al limite dell'offesa di chi come me è un sostenitore della Wikimedia Foundation, organizzazione no-profit che grazie al lavoro di decine di migliaia di persone sta regalando al pianeta la più vasta e tradotta enciclopedia al mondo, gratis. 

Tant'è che in Cina è oscurata.

Apparentemente l'Onorevole Carlucci si avvale del suo supporto in quanto esperto di pedopornografia ma a giudicare dal provvedimento che è stato proposto il risultato è al limite dell'imbarazzante, soprattutto considerando che si parla di proporre leggi di questo Stato in materie oggi estremamente importanti.

Sui temi del digitale l'Italia è indietro rispetto alla gran parte delle nazioni industrializzate e a molte nazioni emergenti. Evidentemente di questo dobbiamo ringraziare anche le Istituzioni, così mal consigliate.

E' tempo di cominciare ad affrontare questi temi con cognizione di causa e smetterla lasciare la materia in mano a incompetenti, retrogradi e rappresentanti di interessi particolari. 

Cominciamo con l'affermare i nostri diritti di Cittadini in merito alla libertà di espressione e di comunicazione.

Grazie,

cordialmente 

Alcuni Cittadini di Internet:

Francesco Sullo. Cittadino Internet dal 1989.
Antonio Pavolini. Cittadino Internet dal 1993.
Adriano Melis, Paolo Geymonat, Riccardo De Rinaldini, Stefano Augello, Marco Ottolini, Cirdan il Timoniere, Marco Bonotto, Gianluca Dettori. Cittadini Internet dal 1994
Mauro FerriFederico Bo, Davide Baroncelli. Cittadini Internet dal 1995.
Michal Gawel, Bernardo Marzucchi. Cittadini Internet dal 1996.
Alessio Cecchin, Andrea Baron, Giuseppe Tempio. Cittadini Internet dal 1997.
Diego Borelli. Cittadino Internet del 1998.
Luca Rosati, Paolo Manca, Davide D'Atri. Cittadini Internet dal 1999.
Maurizio Cornacchia, Andrea Barracchia. Cittadini Internet dal 2000.
Andrea Zanni. Cittadino Internet dal 2001.
E inoltre: Stefania Spina, Paolo Scoppa, Marco Bonotto, Alessia Fabbri, Ismaele Marongiu, Giovanni Federle, Luca Foresti, Enrico Capobecchino, Sergio Curadi Neumann, Gianluca Cozzolino.

Ecco altri commenti intanto da Facebook:

 Marco Barsotti alle 13.51 del 16 marzo
puoi riassumere cosa ha detto questo Rossi ? Vedere il vide mi fa nausea, soprattutto dopo aver letto prima la lettera aperta. tnx
 Gianluca Dettori alle 14.07 del 16 marzo
Rossi è il consulente della Carlucci che ha redatto la proposta di legge 'antipedofilia' che dice che è vietato pubblicare contenuti su Internet UGC senza essere prima identificati. Nel video racconta cosa ne pensa di Internet, guardalo perchè è educativo
 Marco Barsotti alle 14.09 del 16 marzo
ok...stasera poi firmo.(
 Alessia Fabbri alle 17.28 del 16 marzo
condivido e... condivido :)
 Alessandro Sacilotto alle 22.20 del 16 marzo
Rossi è bravissimo: perchè invece che fare il consulente della Carlucci, non va a insegnare greco antico al liceo classico? Almeno fa qualcosa di utile. Visto che non sopporta l'anonimato può anche contattarmi che gli spiego come Internet aiuti me e la famiglia a vivere meglio sfruttando quel che c'è di buono.
 Alberto Clavarino alle 22.42 del 16 marzo
Difficilissimo commentare civilmente. Quindi mi fermo.
 Sergio Curadi Naumann alle 22.46 del 16 marzo
un intervento come questo, se fatto da un libero cittadino qualunque, sarebbe solo una libera opinione su cui io personalmente mi trovo in totale e assoluto DISACCORDO, come quando Davide Rossi afferma che Internet non serva all'umanità e non serva al mondo e con ha portato nessun cambiamento significativo... (la considero una provocazione un po' "sgarbiana" forse x ottenere un po' di pubblicità proprio attraverso internet). Poi registro un minestrone di esempi veramente incomprensibili finalizzati però a promuovere ciò che considero invece veramente preoccupante: quella che viene spacciata come una proposta di legge anti pirateria per la tutela della privacy in rete e una soluzione anti-pedofilia, ma che in realtà sembra essere a tutti gli effetti un inizio di CENSURA ALLA RETE che arriva proprio dal rappresentante dei grandi editori.... Attenzione perchè le fa il rappresentante di UNIVIDEO nonchè consulente personale dell'On. Carlucci e non credo proprio che sia casuale...
 Francesco Sullo alle 23.25 del 16 marzo
Sono un cittadino digitale dal 1989, da quando all'università cercavamo di entrare nei pc della Nasa via Telnet da un terminale Digital che girava su VMS. Ne è passato di vento sotto i ponti. Che qualcuno adesso possa pensare che Internet non serve al mondo è talmente incredibile da non meritare alcun commento.
 Gianandrea Gattinoni alle 0.11 del 17 marzo
Io non mi scandalizzo, Rossi è presidente dell’UNIVIDEO, Unione Italiana Editoria Audiovisiva (l’ho visto sul loro sito Internet eh eh…) e cerca di difendere gli interessi di un’industria che non riesce a rinnovarsi. C’è sempre l’ultimo dei Moicani. Dovrebbe leggere questo articolo: Music industry urged to embrace the Internet (http://www.reuters.com/article/technologyNews/idUSTRE50J03U20090120)
Il fatto poi che l’onorevole Carlucci presenti una proposta di legge così retrograda, beh cosa ci posso fare? Cosa si fa per mettersi in mostra! Ci sarà da scandalizzarsi se il parlamento la terrà in considerazione. Allora si saremo veramente nei guai.
 Jack Luther alle 2.03 del 17 marzo
Hey my son, I'm not that good at Italian yet
 Vittorio Vb Bertola alle 8.14 del 17 marzo
Ognuno segue la mano che gli dà da mangiare...

Da ScuolaZoo:

  • amosgitai 16.03.2009

    La solita deficienza della nostra classe politica!

    CINEMAeVIAGGI

  • Lollo16.03.2009

    a posto ciò!
    se questi qui pensano che internet sia inutile siamo a cavallo!!

  • enricoVIII16.03.2009

    sicuro che questo Rossi non ha figli altrimenti saprebbe che ora senza msn, facebook, youtube e… dai scuolazoo :D è impossibile passare un pomeriggio!



Da Ciaopeople:


ENTY

Scritto da ENTY il 16/03/09 alle 21:03:47
Mi sembra di aver capito che... mentre si processa il padre che vilentava la figlia e le nipoti nate dal rappporto incestuoso, mentre le notizie dei giornali parlano di parenti amici, patrigni, compagni dei coniugi che abusano dei bambini affidategli...QUESTA PENSA CHE IL PROBLEMA PRINCIPALE SIA LE PEDOFILIA ATTRAVERSO INTERNET??????? PENSA DAVVERO CHE ESISTE IL TELETRASPORTO CHE FA USCIRE L'ORCO DAL MONITOR???? ODDIOOOOO POVERI BAMBINI CHE A LORO TUTELA SI PARTORISCONO LEGGI DI TALE INSENSATEZZA, OFFENSIVE E VERGOGNOSE NEL CONFRONTO DELLO STESSO PROBLEMA CHE LE FA NASCERE.






Da Linkedin:

Federico Grianti

Sono Federico Grianti e sono rimasto allibito e sconcertato nel profondo dalla abissale ignoranza retrograda di quel signore pelato che parlava su youtube. E' proprio grazie a queste persone che l'Italia naviga nei bassifondi dei paesi culturalmente e industrialmente avanzati. Quando ho sentito dire che "Internet non serve e non ha migliorato le nostre vite" mi sono sentito svenire. Ma e' il Sole a girare intorno alla Terra!!! Basta con queste fantasie!!! Scusate ma io vado via da questa Italia... 
Federico

By Federico Grianti Management Consultant,Leadership Trainer and Executive Coach

Da Liquida Magazine:

renzo says: 

Chiediamogli, per favore, che se gli dovesse venire in mente di espatriare, non si preoccupi per il biglietto, glielo pago io! PROMESSO.
roba da mattiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

Da startupbusiness:

15 Commenti

Francesco De BiaseCommento da Francesco De Biase 1 giorno fa
Elimina commentoomunque non sarei così duro con lui... secondo me è "costretto" a dire queste idiozie!!!
Gianluca DettoriCommento da Gianluca Dettori 1 giorno fa
Elimina commentoscrivilo commentando il post...
Marco BonottoCommento da Marco Bonotto 23 ore fa
Elimina commento...magari dicendo una banalità (ammetto di non sapere e proprio per questo mi piace confrontarmi anche su internet cercando di colmare questa lacuna) faccio una considerazione sulla base degli assunti del Rossi (posto anche il fatto che sembra molto pignolo)

Le citazioni verbali che spesso vengono usate sono applicabili/paragonabili ai contenuti che vengono immessi in internet sottoforma di media?
Ad esempio visto che egli parla di Socrate (pace all'anima sua) e che naturalmente i contenuti delle sue opere sono libere (ma Socrate al giorno d'oggi, le riterebbe un suo diritto di proprietà???), come vengono configurati questi contenuti (citazioni)?

Grazie ad internet (fra le tante):
- posso venire a conoscenza di cosa si dice su temi che mi interessano
- potrei verificare se tutte le citazioni richiamate sono corrette nella forma e sostanza (...ma non lo faccio ahimè...certo che potrei iscrivermi ad un corso di greco e traduzione corretta...magari online!)
- posso farmi un'idea su chi le sta pronunciando...

Non è democrazia questa?

Forse Socrate avrebbe reso giustizia ad internet: "I cannot teach anybody anything, I can only make them think"

Concludo con una bella pernacchia PRRRRRRRRRRRRRRR :P
Emil AbirascidCommento da Emil Abirascid 23 ore fa
Elimina commentoper una più completa visione della questione: http://www.youtube.com/watch?v=MxhGxXaHuh8, il pezzo forte inizia al minuto 2:30
Marcello OriziCommento da Marcello Orizi 19 ore fa
Elimina commentoil controllo, il controllo, il controllo... a queste persone fa davvero paura un mezzo libero come Internet.
A me fanno davvero paura lui e quelli come lui che, evidentemente ignoranti in materia (come si fa a dire che Internet non ha portato vantaggi?), vogliono sindacare per tutti, vogliono controllare anche come scendo dal letto.
No, non c'è futuro per loro, anche con le raccomandazioni... il progresso si seppellirà e li costringerà fra qualche anno a rivedersi in un filmato di youtube e vergognarsi di quanto detto oggi :-)







Commenti


Gianluca,
sono pronto a incontrarci un giorno di questi e a fare un bel dibattito a voce su questi temi e sono pronto a rispondere a tutte le legittime curiosità. Possiamo farlo anche in webcasting (scusami se non ho usato un termine preciso, intendo dire in diretta su internet), con piacere. Purtroppo ora sono un pò sotto pressione - oltre all'Univideo seguo anche un'altra associazione la Aepoc, per info www.aepoc.org, e sarò a Praga fino a venerdì per un Consiglio Direttivo e per una Conferenza su Copyright e Internet organizzata dalla Rep. Ceca che è attualmente presidente di turno della UE. Andrò anche là a fare proseliti contro l'anonimato ... Augurami buona fortuna ! Ci risentiamo nel fine settimana.
Un saluto a tutti.
Davide

Faccio una proposta a Davide Rossi:
dato che questa riforma interessa tutta la popolazione internet e dovrebbe andare nel suo interesse, dato che ha detto che i top blogger la pensano tutti nello stesso modo e che su questo blog si sente un ospite,
perchè non apre un suo blog in cui spiega il suo pensiero, le sue proposte e raccoglie le opinioni degli italiani che usano internet?
Una riforma che va a toccare internet non può a mio avviso essere fatta senza prendere in considerazione le opinioni della sua popolazione, e non può essere fatta da persone che non sono pienamente informate sulle sue potenzialità e sui suoi rischi.

Saluti,
Gianluca Gindro

Concordo e sottoscrivo pienamente.
Paolo Manca
http://blog.camestres.com
cittadino di internet dal 1999

Alessio Cecchin
Sviluppatore web (ciao Gianluca :-D)
On The Net Since 1997

Mi trovo allibito: chi usa la Rete di mestiere sa bene che prima di pubblicare qualsiasi documento in Rete è bene adottare un idoneo formato (mai un .doc, semmai un .pdf!). Perche' prendersela con l'avv. Scorza per una leggerezza dell'on. Carlucci? Chiunque altro avrebbe potuto raggiungere quelle informazione in 2 click 2.

Corollario: l'on. Carlucci pare pubblicare di continuo file Word sul proprio blog ufficiale, questo mi rende perplesso sulla sua competenza in merito alla materia sulla quale - avvalendosi della competenza di Rossi - ha scritto addirittura una proposta di legge!

Davide d'Atri
Cittadino internet dal 1999.

L'intevento di Davide Rossi alla camera dei deputati era penoso. la risposta alla lettera aperta purtroppo anche peggio...

Mi chiedo solo quando in italia si comincerà a chiedere consulenze per le riforme a veri tecnici con una profonda esperienza del settore d'interesse.

Vorrei aggiungere ancora che l'Italia è un paese in cui la tecnologia annaspa anche per la presenza di una cultura storica che si fa vanto di non conoscere e non capire la scienza, svalutandola per disprezzarla.
Quante volte ho sentito dire "non capisco nulla di matematica" con l'intenzione nascosta di affermare la propria appartenenza a un elite.
Non si può affermare che Internet non ha cambiato il mondo quando ogni passo avanti degli ultimi 30 anni nell'industria dei computer è tracciabile su Internet.
Il codice per risolvere i nomi di dominio (tanto per fare un esempio) è stato creato e messo a disposizione di tutti su usenet più di trenta anni fa, permettendo a tutti di usare indirizzi espressivi come quello di questo blog, invece di numeri come 204.9.177.195 (altri dettagli in questo libro http://bit.ly/ph3yU).
Oggi su Internet si trova il software necessario per la creazione di telefoni, computer, sistemi di navigazione e in diversi ambiti operativi internet è lo strumento di lavoro numero uno, quello che dà le ruote all'immaginazione e l'accesso a tutte le soluzioni e gli strumenti.
Il signor Rossi, come tutti i signori Rossi, usa quasi certamente telefoni cellulari creati in Svezia o Finlandia senza domandarsi come mai non ne trova di creati in Italia, ma sarebbe bene che chi ha a cuore il futuro del paese si domandasse che futuro può avere un'economia che obbliga i giovani ambiziosi a partire o essere degli sconfitti.

Davide Rossi ha perfettamente ragione: neanche il telefono di fatto è servito all'umanità, visto che ricevo telefonate commerciali indesiderate, per non parlare di quelle poverine vittime dello stalking.
Vogliamo poi parlare dell'aereo? Ma non sapete quanti morti ci sono stati a causa dei bombardamenti? Del resto non potete negare l'evidenza, anche chi va in treno o col triciclo da Roma a Shangai non ha ricevuto nessun vantaggio da questa scoperta.
E in effetti, vi dirò, anche l'antivaiolosa ha causato qualche morto, forse probabilmente dovremmo anche eliminare tutte le vaccinazioni esistenti.
D'altra parte, visto che Davide Rossi invoca la libertà di opinione anche per un CONSULENTE TECNICO del Parlamento, voglio parimenti confutare tutte le opinioni dei medici e degli ingegneri sulle malattie o sul carico portante degli edifici, visto che la mia opinione deve essere necessariamente pari alla loro.
Naturalmente ho paura delle ritorsioni da parte di questo manipolo di uomini e donne, di destra o di sinistra, alti o bassi, diplomati o laureati, sposati o single e che solo l'intelligente analisi mia e di Rossi ce li fa vedere nella loro vera luce di gruppo di bloggers autoreferenziali dal pensiero unico. Quindi mi firmo con lo pseudonimo che uso dal 1994 perchè ho paura della polizia postale. Viva la libertà

Sottoscrivo la lettera aperta ma vorrei comunque esprimere la mia opinione.

Con internet c'è chi lavora, compra il cibo per la famiglia, i bambini, c'è chi fa progetti e chi ha investito i suoi risparmi in un mondo così complesso, così difficile da capire, un posto che fa definire alcuni "cittadini" anche se questo posto non "esiste", almeno nel senso antico (forse greco?) del termine.

E di sicuro i parlamentari o chi del caso dovrebbero assumere dei consulenti diversi, almeno dovrebbero assumerne parecchi, confrontare varie vedute, prima di pensare a disegni di legge o proposte o altro...

Io lavoro per la rete da pochissimo e penso (forse ingenuamente) che internet possa davvero aiutare qualcuno a migliorare se stesso (trovando un lavoro, un'informazione, un libro da acquistare, aiutando qualcuno a far nascere un'idea, aiutando mio cuginetto a fare i compiti a casa, dando un modo più veloce di comunicare, un metodo più efficace per mantenere i contatti).

Definire un contesto normativo per "internet" (lo metto tra virgolette perché in realtà questa parola non esprime appieno l'universo di persone, di figure professionali, di interessi e di bisogni che racchiude) è un ATTO DOVUTO. La criminalità, i problemi, le situazioni di illegalità nascono e fioriscono sempre da buchi normativi, da difficoltà di applicazione delle norme.

Onorevole Carlucci, se davvero vuole fare qualcosa di buono per il suo paese, se davvero vuole aiutare tutti noi (in questo noi ci sono io, i miei genitori, i figli che ancora non ho, e tutti quelli che con internet ci vivono) ad avere una rete migliore, ad avere uno spazio normativo certo in cui agire.
Onorevole Carlucci, se davvero le sta a cuore l'Italia, e il futuro di migliaia di posti di lavoro, non si fermi alla sola consulenza del sign. Rossi che, per quanto illustre, esprime SEMPRE E SOLTANTO UN PUNTO DI VISTA (e neanche ben informato).

Ismaele Marongiu
25/09/1981
ismaelemarongiu@yahoo.it

Sottoscrivo
Giuseppe Tempio
Cittadino internet dal 1997

APPROPOSITO DELL' ANONIMATO IN RETE

Gia' ORA nessuno e' realmente anonimo in rete perche' tramite l' IP si riesce comunque a risalire al "nodo" della rete da cui sono stati immessi dei contenuti...SOLO CHE NON e' una informazione alla portata di chiunque ma solo delle forze dell' ordine che su mandato di un magistrato possono accedere all' archivio dei log di un ISP, o di un server che ospita tali contenuti.
Quindi la situazione attuale e' GIA' Ottimale perche' se da un lato protegge legittimamente la privacy di ogni utente dagli altri utenti, dall' altra rende comunque chiunque trasparente ad un indagine approfondita LEGALMENTE predisposta da tecnici competenti e responsabilizzati.

NESSUNO e' OBBLIGATO a diffondere ovunque i propri dati personali quali numeri di cellulari, telefoni fissi o anche indirizzi e-mail, e del resto nessuno puo' nascondersi da un indagine predisposta con legittimo mandato... non si capisce quindi per quale motivo ogni utente dovrebbe essere obbligato a diffodere apertamente la propria identita' ALL' INTERO MONDO , identita' che gente senza scrupoli potrebbe piu' facilmente tracciare , archiviare e incrociare con altri dati personali per fini speculativi senza nesuna LEGITTIMITA'...

Le nostre IDENTITA' sono gia' ricavabili e tracciabili da chi ' LEGITTIMATO A FARLO, tutto il resto e' SOLO POSSIBILE FONTE DI ABUSO.

I responsabili di crimini commessi tramite internet sono gia' ora molto piu' facilmente identificabili e tracciabili rispetto ad altri mezzi piu' classici, basta chiaramente avere le capacita' e le competenze tecniche.

Le maglie della censura che certi legislatori stanno disponendo sono come la pesca a strascico dei pescherecci senza scrupoli che per far piu' raccolto possibile fanno razzia di tutto, compromettendo l' integrita' dell' ambiente naturale: nel nostro caso si tende a far di tutta l' erba un fascio, si penalizza e si criminalizza lo stesso USO del mezzo senza sufficenti distinzioni e garanzie, leggi GIUSTIZIALISTE, ILLIBERALI per la massa ma le cui maglie saranno sempre abbastanza larghe per i veri criminali con sufficenti capacita' tecniche per eluderle.

La pedofilia la si combatte scovando il pedofilo NON criminalizzando l'uso di un mezzo che poi non e' piu' pericoloso della STRADA quella fisica, quella VERA attraverso la quale tanti crimini ben piu' pericolosi ed efferati vengono quotidianamente commessi, eppure nessuno (almeno per il momento) ha pensato di mettere posti di blocco ad ogni incrocio, istituire il coprifuoco o criminalizzare chi si muove per le strade, sia che abbia uno scopo e anche senza meta... cosi' per il solo legittimo gusto di girovagare...

O addirittura mettere le telecamere nelle case della gente... VOGLIAMO ARRIVARE A QUESTO? Perche' di questo passo ogni misura diventa lecita....

IO credo che stiamo perdendo il senso della la misura delle cose, della valutazione dei problemi e delle priorita' ma soprattutto in troppi e con troppe responsabilita' e poteri si stanno accanendo a cercare delle inutili quanto astruse soluzioni che sono peggiori dei problemi (a volte solo presunti, spesso esagerati) che vorrebbero risolvere...
anzi in molti casi e sicuramente nel caso di Internet, la soluzione GIA' CE'...ed e' a disposizione delle persone competenti ma non conoscendo la materia certi legislatori complicano solo le cose senza migliorarle.

PS
Quanti crimini pedofili vengono commessi tramite internet e quanti nella vita reale?
Che senso ha spostare il 99% delle risorse verso il 1% delle cause dei delitti?
O sono altri i fini che si vorrebbero raggiungere?

Sottoscrivo. Cittadino digitale dal 2001.

Gianluca, sorry, arrivo tardi. Ma mi associo alla tua iniziativa e "firmo" anch'io

Sottoscrivo e Firmo
Fabrizio Vanni
Cittadino di Internet dal 1996

"Mettere a tacere"? "Stucchevole lezioncina"? Il dottor Rossi ha evidentemente vari modi per fare il lavoro che fa. Potrebbe pero' sceglierne, forse, di piu' civili.
Soprattutto se poi trova pure il tempo di criticare la mancanza di civilta' online: che cominci a dare l'esempio lui nel mondo fisico, no? :-)
saluti,
juan carlos de martin

Firmo.
Juan Carlos De Martin
http://demartin.polito.it
cittadino di Internet dal 1989

sottoscrivo la lettera
ci libereremo mai di ignoranti prezzolati come il sig. Rossi? e ci risparmia le citazioni sul dubbio cartesiano, bontà sua...

Gabriele De Palma
cittadino di internet dal 1997

Sottoscrivo e firmo la lettera.
Gabriele Lunati
Cittadino Internet dal 1995

L'unica cosa che, a mio modesto avviso, il progetto di legge dimostra è la faciloneria e la scarsa competenza (non solo informatica, ma anche legale) di chi lo ha redatto e di chi l'ha proposto.
È del tutto evidente che il comitato che esso intende istituire e le disposizioni che esso contiene (ridicole, ma purtroppo rasentano il serio), lungi dall'apportare alcun contributo concreto alla lotta contro i crimini informatici, potrebbero solo ridurre le già scarse risorse impiegate allo scopo.
Anzi, si potrebbe sospettare che se le forze dell'ordine e la magistratura fossero impegnate nel vano tentativo di applicare una legge simile avrebbero meno risorse non solo per contrastare efficacemente la pedopornografia, ma anche per occuparsi di falsi in bilancio, frodi fiscali, corruzione ecc. A chi gioverebbe?
Infine, a proposito di accenti, mi sembra che l'avv. Rossi farebbe meglio a prendere qualche lezione di italiano (anche su Wikipedia) piuttosto che darne di greco antico. "In sé" si scrive con l'accento acuto, non con quello grave (v. intervento del 16/03 alle 22:59).

Gianluca carissimo, vorrei sottoscrivere la tua lettera aperta. Con tutto il rispetto per il dottor Rossi, le sue posizioni sono insostenibili in qualunque consesso scientifico dovunque nel mondo. Quando ci vuole ci vuole. :)

Alberto Cottica - cittadino di internet dal 1992

Non ho sbagliato la data... Quella e' data della mia prima mail ( italtel) che andava su internet.
La legge serve.. per isolare Italia dal resto dell'europa. sono anni che anzichè procedere nella direzione dello sviluppo creativo ( sviluppare nuove idee) preferiamo rimanere fermi sulle nostre posizioni e gli altri ci passano, trovano soluzioni nuove fanno prodotti nuovi. Non importa che sia internet o che sia altro.

L'intervento del sig. Rossi lo considero l'ennesimo segno di mancata emancipazione culturale della nostra cara Italia che continua ad affondare nel bigottismo retrogrado che ci caratterizza agli occhi di tutto il mondo.
E' per persone come il sig. Rossi che si perde la speranza in una Italia migliore: ho 28 anni e mi sono trasferito in un altra nazione perchè non sopportavo più il peso di tale ignoranza.

Letto e sottoscritto, cittadino di internet dal 1994.

Luigi, purtroppo sono in molti che lasciano l'Italia con le stesse motivazioni.
Sappi che ho mandato via email la lettera alla Carlucci, la quale non si è nemmeno degnata di rispondere, ho postato sul suo sito, ma è filtrato è il mio commento non è stato pubblicato.

mettici anche marco infussi, cittadino internet dal 1996.

ma io dico: ci vuole tanto a discutere queste proposte di legge? anche un adolescente lo capirebbe. per me è sbagliato il sistema. non è che uno scrive una proposta e già può votarla. bisognerebbe (per legge a questo punto!) mettere a confronto tre esponenti delle possibili posizioni, farli discutere, e scrivere la proposta.

ovvero: per regolamentare qualcosa, ci vogliono piccoli gruppi di persone che ne sanno, di quel qualcosa. piccoli gruppi, rilasciano leggi presto. poi si vota.

A me, purtroppo, non sorprende più che si dicano certe cose.

Quando iniziai a vendere accessi dial-up ad Internet, nel 1995, ricordo una famosissima frase dettami da un personaggio delle istituzioni locali:"Internet non ha futuro, farà la fine del VideoTel".

Pensai che le cose sarebbero cambiate in pochi mesi/anni, e invece stamane vengo a sapere che secondo il 54% delle aziende (con un numero di addetti tra 10 e 49) "Internet non serve": http://admaiora.blogs.com/maurolupi/2009/11/intenet-non-serve.html

C'è da lavorare parecchio ragazzi, a tutti i livelli: e forse sarà solo il tempo a darci ragione.

Che bell'esperienza questo video.E' stato come sentir parlare un uomo preistorico dell'incontro tra la sua clava e quelle robe metalliche immangiabili e sessualmente indisponibili che Gutenberg chiama "Stampa a caratteri mobili"...Firma anche a nome mio plz.

Condivido e sottoscrivo totalmente.

Ambra Bonaiuto
Cittadina Internet dal 2000

Firmo sicuramente:
Alessandro Vigini

http://www.bagnoaccessori.it

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