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Le primarie a Milano, un’altra occasione persa

Ho partecipato alle primarie ieri.

Erano anni che non andavo più a votare e avevo troppa voglia di poter mettere la mia croce su una faccia. E' stato come stappare una bottiglia chiusa in cantina da troppi anni. Ho scelto Boeri dopo aver fatto la mia corposa 'due diligence', convinto dalle politiche per costruire un futuro alla nuova generazione di Milanesi. I nostri figli, che nei prossimi anni dovranno affrontare un mondo in rapidissima e difficile trasformazione competitiva.

E' stato rinfrescante e mi ha fatto ritrovare un senso di cittadinanza verso la città in cui vivo, Milano. Francamente ci fosse stato qualcosa di simile nello schieramento della Moratti mi sarebbe piaciuto poter partecipare anche a quelle primarie. Avrei potuto appagare completamente il mio desiderio di sentire più mia questa città.

Spiegare la bassa partecipazione con la pioggia francamente mi sembra non considerare che evidentemente molte cose non hanno funzionato. Nemmeno qui a Milano "capitale morale" (con tutto l'amore che voglio a questa città… da Torinese mi sono chiesto se questo primato sia mai veramente esistito e quando).

Personalmente tre cose mi hanno deluso:

– nessuna donna candidata (la Moratti piaccia o no è donna), se fossi donna mi farei due conti. 

– età dei candidati, un'altra occasione mancata di mandare un segnale di ascolto alle nuove generazioni

– non si poteva partecipare alle primarie da Internet, perchè?